Mini-recensioni, più che opinabili, circa i mondi che i libri ospitano, o... più semplicemente... qualcosa dalla mia biblioteca

Metafisica dei tubi - di Amélie Nothomb

Romanzo breve ironico e surreale che ripercorre i primi tre anni di vita dell'autrice il cui IO è Dio stesso. Giochi linguistici, digressioni sul trascorrere del tempo, sulla presa di coscienza del piacere e della perdita umana fanno di questo testo una piacevole lettura. Sullo sfondo l'incanto del Giappone alla fine degli anni Sessanta, con le sue tradizioni e la sua profonda saggezza.

La frase: "Per punizione, non gli avrei dato un nome. In questo modo non sarebbe esistito più del dovuto".

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Moderato cantabile - di Marguerite Duras

Un amore sensuale e discretamente sussurrato irrompe fulmineo nel salotto perbenista della borghesia francese. Un romanzo brevissimo che testimonia un coro di desideri infranti e parole taciute, ma anche una danza tra rivoluzionari sognatori.

La Duras più godibile.

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Il danno - di Hart Josephine

Una femme fatale dal passato misterioso fa perdere la testa a un cinquantenne immerso in una esistenza ordinaria e tranquilla. Tra i due nasce un'intensa storia erotica consumata in fugaci incontri clandestini che costringono l'uomo in una spirale di menzogne. Nei primi capitoli la storia ha una grande potenziale che però, nonostante l'abile scrittura della Hart, man mano viene deluso dall'avvicendarsi di scelte e situazioni poco credibili. In fase di conclusione non è chiaro se l'autrice abbia voluto raccontare la storia di una donna vittima suo malgrado di un passato irrisolto, o se più realisticamente si tratti della storia di un uomo che, colto da una crisi di mezza età, incappa nella prima vera bruciante passione della sua vita.

Finale tutt'altro che sorprendente.

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Il giovane Holden - di J.D. Salinger

Le strambe esperienze dell'adolescente Caulfield sono lo specchio impietoso di una società finta, infarcita di noia e priva di stimoli. Una critica al mondo perbenista ma anche un limpido invito al recupero dell'innocenza per non abbandonarsi alla banalità.

Memorabile l'incontro con il professor Antolini e il loro splendido/surreale colloquio.

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È difficile essere un dio - di Boris e Arkadi Strugatski

Alla base di questo romanzo vi è un'ottima idea fantascientifica che è stata riproposta in opere più recenti e rielaborata sotto altri format (per dirne una le serie TV "Fringe"). Leggere i fratelli Strugatski mi ha permesso di focalizzare l'attenzione sul concetto di "osservatore" che racchiude in sè la doppia anima conflittuale divisa tra il lato interventista e quello neutrale: una sorta di metafora che esprime i diversi approcci alla Storia da parte delle culture Orientali e Occidentali.

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Sette brevi lezioni di fisica - di Carlo Rovelli

Breve ma coinvolgente excursus sulla fisica del Novecento e sulle nuove frontiere verso cui la scienza pone l'attenzione, in particolare sull'interazione tra sistemi. Scoprendo un Albert Einstein inedito, che da ragazzo bighellonava tra le aule dell'Università di Pavia senza essere iscritto ai corsi, mi sono convinta che il vero "scienziato" non è colui che solamente studia per una laurea o una qualifica bensì colui che accetta e fa propria l'idea che la realtà sia prima di tutto interazione. Particolarmente significativa la lezione sul calore e buchi neri.

 

 

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Infinity Net, La mia autobiografia - di Yayoi Kusama

Pareva una dolce vecchietta tanto innuocua....

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Lolita - di Vladimir Nabokov 

"...Come erano diversi i suoi movimenti da quelli della mia Lolita, quando lei mi faceva visita con quei suoi cari blue jeans sporchi, olezzando dei frutteti di ninfolandia; goffa fatina oscuramente depravata, gli ultimi bottoni della camicetta slacciati....".

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